mercoledì 23 dicembre 2009

FESTIVITA'


Blog DEDO chiude il 24/12/2009 con riapertura il 07/01/2010 –

BUONE FESTE A TUTTI!

lunedì 21 dicembre 2009

MISSIONE R.S.A.


La Cooperativa DEDO come ogni Azienda tiene alla propria immagine.
IMMAGINE da Vedere, da Salvaguardare da Proporre.
Proporsi agli altri, ecco anche questo è il nostro lavoro.

Visitando le Case di Riposo, Case Protette, Cdi, vengono alla luce le problematiche comuni a tutti e cioè:

Gestione Organizzativa delle Strutture, la migliore assistenza agli Ospiti, i rapporti con i loro Familiari.
Il Coordinamento del Personale ASA, OSS, INF. PROFESSIONALI ecc. gestione malattie, ferie, maternità, infortuni, riposi, controversie sindacali e dimissioni.

Gestione conflitti tra gli Operatori stessi. Turistica, carichi di lavoro, ripicche personali che se non arginate creano scompiglio.

Dicevo: problemi di sempre, problemi di tutti!

venerdì 20 novembre 2009

LABORATORI DI ALFABETIZZAZIONE: PRIMA VERA ACCOGLIENZA


Negli ultimi sei anni, abbiamo realizzato numerosi progetti a sfondo interculturale che ci hanno consentito di svolgere un’osservazione psico-pedagogica in oltre 50 classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado.
Nello specifico dei laboratori di alfabetizzazione, ci siamo dedicati a moltissimi casi di bambini appena arrivati in Italia o da tempo nel nostro paese, ma ancora privi di competenza linguistica.

Molto spesso, si sottovalutano le conseguenze indirette prodotte dalla carenza linguistica, che non solo si tramutano in scarso profitto sul piano didattico, ma possono far sorgere anche difficoltà sul piano comunicativo tali da compromettere un sereno sviluppo psico-fisico e relazionale dell’individuo e capaci di favorire fenomeni di esclusione sociale come la dispersione scolastica.

Nel caso di un ragazzo neo-arrivato nel nostro paese, non dobbiamo curare solo l’aspetto formativo immediato, ma in una visione più ampia e guardando al futuro ci si deve preoccupare anche della sua integrazione nella nuova realtà.

E’ importante quando si accolgono le famiglie e i minori, conoscere il contesto culturale di provenienza, per evitare eventuali errori relazionali, fornendo loro tutte le informazioni di carattere culturale che gli permettano di avvicinarsi, inserirsi e comprendere di più la nuova realtà.

Per questo diventa importante un percorso di sostegno linguistico, didattico e relazionale, che avvenga in comunicazione anche con gli interventi di mediazione scuola famiglia e i laboratori interculturali rivolti ai bambini o ragazzi italofoni.

Ad esempio, se un minore appena arrivato non è ancora stato inserito in classe, durante l’incontro di mediazione scuola-famiglia viene concordata e condivisa la partecipazione dell’alunno al laboratorio.

Se invece il minore è già stato inserito in classe, ma il docente ritiene necessario il laboratorio per colmare le carenze linguistiche, l’avvio avviene tra il referente scolastico e il coordinatore del servizio. In questa situazione la famiglia viene informata per iscritto anche in lingua madre.

Per difficoltà di comunicazione o per esigenze specifiche, c’è sempre la possibilità di fissare altri colloqui di mediazione. In questo modo si crea un circolo virtuoso di scambio e condivisione delle informazioni tra tutti i soggetti coinvolti.
Nel corso dell’anno su richiesta dei docenti o del dirigente scolastico delle scuole dove siamo operativi, il laboratorio linguistico è sempre aperto a nuovi inserimenti.

Nel concreto il lavoro è svolto da facilitatori linguistici con esperienza nell’insegnamento della L2 che, in accordo con il personale docente, stabiliscono obiettivi e strumenti comuni.
La programmazione di ogni gruppo è stesa tenendo conto di molteplici fattori come: la classe di inserimento, le conoscenze pregresse e la lingua di origine.
Prima dell’avvio del laboratorio è pertanto necessaria un’analisi dei bisogni formativi e linguistici degli allievi neo-arrivati o principianti assoluti (in riferimento ai livelli A1 e A2 del framework europeo).

Questa viene effettuata congiuntamente dai docenti e dall’equipe del laboratorio di L2 che stende per ciascun alunno o piccolo gruppo, una programmazione differenziata per livello e ordine di scuola, i test di ingresso, la valutazione formativa ed eventualmente le verifiche a conclusione d’anno.

mercoledì 21 ottobre 2009

LUDOTECA: INCONTRIAMOCI A CORVETTO


La ludoteca, evoca nell’immaginario collettivo il luogo dove incontrarsi con l’unico scopo di giocare, lasciando andare mente e corpo in libertà, come in una danza fantastica e liberatoria.

Se uniamo all’aspetto giocoso quello dell’ascolto, del confronto e del misurarsi con il proprio simile, ecco trovato il terreno che idealmente dovrebbe essere casa per ogni bambino, ragazzo e non solo

Dedo, con l’aiuto dei suoi professionisti e attraverso i giochi di ruolo, fa vivere i partecipanti da protagonisti, attraverso un viaggio virtuale in mondi diversi, reali e fantastici, in cui usanze e comportamenti vengono narrati e simulati dai conduttori.

Ognuno dei partecipanti in questo modo, è invitato a crearsi un alter ego in cui sperimentare comportamenti anche trasgressivi in un ambiente protetto e in situazioni virtuali, in cui il gruppo e il conduttore fungono da specchio.

Questo gioco/non gioco permette al giovane di sperimentare parti di se più vere, di essere un altro essendo se stesso.

Tecnica che permette ai partecipanti di misurare le proprie capacità creative, cognitive e di verifica di quei comportamenti che sono più facilmente accettati, sperimentandosi e preparandosi per la loro vita futura.

La ludoteca quindi, come luogo in cui crescere giocando. Appuntamento: al Polo Ferrara, p.le Ferrara ang.Via Mincio - Milano

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martedì 6 ottobre 2009

COMUNICAZIONE UMANA – I QUARTIERI DELLA CITTA’ CHIAMANO –


Il 23 di settembre Pubblico, Privato, e 3° Settore si sono incontrati per fare il punto, riflettere, confrontarsi rispetto al messaggio concretto che il Progetto Mazzini –Corvetto si è preposto di dare.
L’Ente Pubblico, il Privato e il Privato Sociale si confrontano sullo stato attuale della Coesione Sociale a Milano e i loro rispettivi ruoli.
Per quanto riguarda il Pubblico, Mazzini-Corvetto non è l’unico Progetto, in quanto ne stanno realizzando un altro sempre in un quartiere difficile di Milano, assieme ad altre Organizzazioni Non Profit.
Il lavoro Non Profit, spesso non è visibile, come può essere un edificio ecc. ma si riscontrano i suoi effetti, ad esempio se curiamo il senso di appartenenza dei cittadini, promovendo la loro integrazione, attraverso i quali imparano a conoscersi e riconoscersi, inoltre, facilitare la partecipazione alla vita attiva dei quartieri, lo scambio e l’aiuto reciproco.
Perché nessuno davvero venga escluso.

Gli interventi previsti dal Progetto Mazzini-Corvetto e realizzati nel quartiere, si sono articolati in varie aree tematiche:

“Vivere in comune” (animazione nei cortili, laboratori extra scolastici, centro ascolto famiglie servizio sociale delle famiglie, consultorio familiare, consultorio pedriatico, centro di psicologia del bambino e dell’adolescente); “ Integrazione culturale” (corsi di lingua per stranieri, sportello immigrazione e percorsi di integrazione); “Sostegno scolastico” (contrasto alla dispersione scolastica, percorso formativo per ragazzi che sono al di fuori dei normali percorsi scolastici); “Giovani” (occasioni aggregative per i giovani, proposte e spazi comuni) e “Accompagnamento al lavoro”.

Sono tutti d’accordo sul fatto che dal lavoro svolto in questi anni si è imparato molto, esempio, si è estesa l’esperienza ad altre realtà, come i contratti di quartiere che prenderanno forma in 7 diversi territori, presente anche il privato sociale.

Il privato è sempre più chiamato in causa, affinché possa mettere a disposizione i fondi necessari alla prosecuzione dei progetti già avviati.

Le 16 associazioni Non Profit impegnate a Mazzini-Corvetto, hanno presentato un progetto di fattibilità che va in questo senso. Per continuare a lavorare per l’uomo, per evitare che venga dimenticato, escluso o emarginato. Per poter proseguire con il lavoro di Comunicazione umana, partendo dalle cose concrette che i cittadini sentono prioritarie.

Affinchè non restino dei bei progetti e basta

lunedì 28 settembre 2009

EMERGENZA – AL TELEFONO DI CORSA


Questo fine settimana ho il telefono di emergenza-

(spero di riuscire a dormire almeno fino alle 8) –

Sabato h. 7,20 suona il telefono, è la Responsabile del 1°Piano di una nostra struttura. Una nostra Operatrice si è infortunata.Si è fatta male con la carrozzina di una Ospite. Parlo con l’Operatrice, che trovo abbastanza tranquilla nonostante abbia male ad un braccio e questo inizi a gonfiarsi.
Le spiego quello che deve fare. Andare in pronto soccorso, dove le verrà rilasciato un verbale di accertamento che dovrà inviare subito in ufficio, le ricordo il numero di fax. Subito dopo avviso dell’accaduto la mia Responsabile.
Mi dò da fare per la Sua sostituzione e dopo un ¼ d’ora riesco a trovarla. Comunico il tutto alla Referente di reparto, più al nostro Coordinatore del reparto.
Ci sono altre chiamate, subito evase.
Verso sera in orario del servizio notturno, suona ancora il telefono. Un nostro Operatore è sicuro di arrivare con ritardo a fare la notte.
Chiamo il reparto di appartenenza e riferisco. Intanto chiedo ad un nostro Operatore presente in quel reparto di attendere la collega che arriverà con ritardo.
Domenica mattina problemi di ritardo da parte di alcuni Operatori della struttura. Chiamo alcuni nostri Operatori smontante notte e chiedo di fermarsi qualche ora in loro sostituzione. Alcune dicono di si, altre hanno il telefono spento. Altre non si possono fermare. Comunque va tutto bene, alcune si fermano.
Riferisco il tutto al reparto.

giovedì 17 settembre 2009

FAMIGLIE E TERRITORIO INSIEME UN BENE PER TUTTI


Non è l’ultimo nato in casa DEDO, un “grande progetto” denominato ARCIPELAGO MAZZINI. Il suo obiettivo è la COESIONE SOCIALE, a favore delle FAMIGLIE ITALIANE e STRANIERE nell’area Mazzini-Corvetto di Milano.
Hanno lavorato e lavorano nel territorio tante Organizzazioni, insieme individuano i complessi e diversi “problemi” della Popolazione per il miglioramento della qualità della vita.
Uno degli obiettivi è rendere reale la partecipazione della popolazione alla vita collettiva per lo star bene adesso e in futuro.

Anticipazioni:

Arcipelago Mazzini è un progetto di coesione sociale che da 3 anni promuove interventi integrati a favore delle famiglie.
16 Organizzazioni radicate nel territorio lavorano in rete permettendo un approccio complesso e diversificato ai problemi della popolazione per il miglioramento della loro qualità di vita.
La rete è impegnata nella costruzione di forme di cittadinanza attiva per la partecipazione reale della popolazione alla vita collettiva.
Per potenziare le azioni già in atto in un’ottica di sostenibilità e progettualità futura, Arcipelago Mazzini ha promosso una forma sperimentale di consultazione partecipata che ha visto il coinvolgimento della comunità locale.
Il 23 di settembre 2009 ci si incontra per vedere i risultati del lavoro svolto.

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