mercoledì 21 ottobre 2009

LUDOTECA: INCONTRIAMOCI A CORVETTO


La ludoteca, evoca nell’immaginario collettivo il luogo dove incontrarsi con l’unico scopo di giocare, lasciando andare mente e corpo in libertà, come in una danza fantastica e liberatoria.

Se uniamo all’aspetto giocoso quello dell’ascolto, del confronto e del misurarsi con il proprio simile, ecco trovato il terreno che idealmente dovrebbe essere casa per ogni bambino, ragazzo e non solo

Dedo, con l’aiuto dei suoi professionisti e attraverso i giochi di ruolo, fa vivere i partecipanti da protagonisti, attraverso un viaggio virtuale in mondi diversi, reali e fantastici, in cui usanze e comportamenti vengono narrati e simulati dai conduttori.

Ognuno dei partecipanti in questo modo, è invitato a crearsi un alter ego in cui sperimentare comportamenti anche trasgressivi in un ambiente protetto e in situazioni virtuali, in cui il gruppo e il conduttore fungono da specchio.

Questo gioco/non gioco permette al giovane di sperimentare parti di se più vere, di essere un altro essendo se stesso.

Tecnica che permette ai partecipanti di misurare le proprie capacità creative, cognitive e di verifica di quei comportamenti che sono più facilmente accettati, sperimentandosi e preparandosi per la loro vita futura.

La ludoteca quindi, come luogo in cui crescere giocando. Appuntamento: al Polo Ferrara, p.le Ferrara ang.Via Mincio - Milano

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martedì 6 ottobre 2009

COMUNICAZIONE UMANA – I QUARTIERI DELLA CITTA’ CHIAMANO –


Il 23 di settembre Pubblico, Privato, e 3° Settore si sono incontrati per fare il punto, riflettere, confrontarsi rispetto al messaggio concretto che il Progetto Mazzini –Corvetto si è preposto di dare.
L’Ente Pubblico, il Privato e il Privato Sociale si confrontano sullo stato attuale della Coesione Sociale a Milano e i loro rispettivi ruoli.
Per quanto riguarda il Pubblico, Mazzini-Corvetto non è l’unico Progetto, in quanto ne stanno realizzando un altro sempre in un quartiere difficile di Milano, assieme ad altre Organizzazioni Non Profit.
Il lavoro Non Profit, spesso non è visibile, come può essere un edificio ecc. ma si riscontrano i suoi effetti, ad esempio se curiamo il senso di appartenenza dei cittadini, promovendo la loro integrazione, attraverso i quali imparano a conoscersi e riconoscersi, inoltre, facilitare la partecipazione alla vita attiva dei quartieri, lo scambio e l’aiuto reciproco.
Perché nessuno davvero venga escluso.

Gli interventi previsti dal Progetto Mazzini-Corvetto e realizzati nel quartiere, si sono articolati in varie aree tematiche:

“Vivere in comune” (animazione nei cortili, laboratori extra scolastici, centro ascolto famiglie servizio sociale delle famiglie, consultorio familiare, consultorio pedriatico, centro di psicologia del bambino e dell’adolescente); “ Integrazione culturale” (corsi di lingua per stranieri, sportello immigrazione e percorsi di integrazione); “Sostegno scolastico” (contrasto alla dispersione scolastica, percorso formativo per ragazzi che sono al di fuori dei normali percorsi scolastici); “Giovani” (occasioni aggregative per i giovani, proposte e spazi comuni) e “Accompagnamento al lavoro”.

Sono tutti d’accordo sul fatto che dal lavoro svolto in questi anni si è imparato molto, esempio, si è estesa l’esperienza ad altre realtà, come i contratti di quartiere che prenderanno forma in 7 diversi territori, presente anche il privato sociale.

Il privato è sempre più chiamato in causa, affinché possa mettere a disposizione i fondi necessari alla prosecuzione dei progetti già avviati.

Le 16 associazioni Non Profit impegnate a Mazzini-Corvetto, hanno presentato un progetto di fattibilità che va in questo senso. Per continuare a lavorare per l’uomo, per evitare che venga dimenticato, escluso o emarginato. Per poter proseguire con il lavoro di Comunicazione umana, partendo dalle cose concrette che i cittadini sentono prioritarie.

Affinchè non restino dei bei progetti e basta