Il 23 di settembre Pubblico, Privato, e 3° Settore si sono incontrati per fare il punto, riflettere, confrontarsi rispetto al messaggio concretto che il Progetto Mazzini –Corvetto si è preposto di dare.
L’Ente Pubblico, il Privato e il Privato Sociale si confrontano sullo stato attuale della Coesione Sociale a Milano e i loro rispettivi ruoli.
Per quanto riguarda il Pubblico, Mazzini-Corvetto non è l’unico Progetto, in quanto ne stanno realizzando un altro sempre in un quartiere difficile di Milano, assieme ad altre Organizzazioni Non Profit.
Il lavoro Non Profit, spesso non è visibile, come può essere un edificio ecc. ma si riscontrano i suoi effetti, ad esempio se curiamo il senso di appartenenza dei cittadini, promovendo la loro integrazione, attraverso i quali imparano a conoscersi e riconoscersi, inoltre, facilitare la partecipazione alla vita attiva dei quartieri, lo scambio e l’aiuto reciproco.
Perché nessuno davvero venga escluso.
Gli interventi previsti dal Progetto Mazzini-Corvetto e realizzati nel quartiere, si sono articolati in varie aree tematiche:
“Vivere in comune” (animazione nei cortili, laboratori extra scolastici, centro ascolto famiglie servizio sociale delle famiglie, consultorio familiare, consultorio pedriatico, centro di psicologia del bambino e dell’adolescente); “ Integrazione culturale” (corsi di lingua per stranieri, sportello immigrazione e percorsi di integrazione); “Sostegno scolastico” (contrasto alla dispersione scolastica, percorso formativo per ragazzi che sono al di fuori dei normali percorsi scolastici); “Giovani” (occasioni aggregative per i giovani, proposte e spazi comuni) e “Accompagnamento al lavoro”.
Sono tutti d’accordo sul fatto che dal lavoro svolto in questi anni si è imparato molto, esempio, si è estesa l’esperienza ad altre realtà, come i contratti di quartiere che prenderanno forma in 7 diversi territori, presente anche il privato sociale.
Il privato è sempre più chiamato in causa, affinché possa mettere a disposizione i fondi necessari alla prosecuzione dei progetti già avviati.
Le 16 associazioni Non Profit impegnate a Mazzini-Corvetto, hanno presentato un progetto di fattibilità che va in questo senso. Per continuare a lavorare per l’uomo, per evitare che venga dimenticato, escluso o emarginato. Per poter proseguire con il lavoro di Comunicazione umana, partendo dalle cose concrette che i cittadini sentono prioritarie.
Affinchè non restino dei bei progetti e basta
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